Cioccolato: una bontà per noi, un pericolo per il nostro cane
Arriva la Pasqua e le nostre case si riempiono di uova di cioccolato e ovetti ripieni di cioccolato dai mille gusti.
Sebbene il cioccolato sia molto buono per noi, risulta invece essere altamente tossico per il cane.
Quindi, prima regola: NON regalare uova di cioccolato o cioccolatini al cane.
Piuttosto se volete fare un regalo al vostro amico a 4 zampe scegliete una bella passeggiata in campagna e magari una merenda con un premietto particolare o un gustoso masticativo adatto proprio a lui, ma è tassativamente vietata tutto ciò che contiene cioccolato.
E’ proprio in questo periodo pasquale che è più facile avere ovetti e dolciumi a base di cioccolato in casa e se non stiamo più che attenti a riporre queste leccornie in un posto inaccessibile al cane, può capitare che il nostro amico le rubi e le ingerisca.
Il cioccolato è infatti molto appetitoso per i cani ma se ingerito è responsabile di intossicazioni gravi, anche fatali.
Sulla gravità della situazione incide la taglia del cane e la quantità di cioccolato ingerito e la tipologia di cioccolato.
Tutti i tipi di cioccolato possono rappresentare un problema, sia quello al latte, che fondente, che bianco, chiaramente è fondamentale la % di cacao, ma non dimentichiamoci che sono un pericolo anche i biscotti al cioccolato, la cioccolata in polvere, il caffè e cioccolatini al caffè ecc.
Ecco nelle foto alcuni esempi:
Le sostanze responsabili di questa intossicazione sono due: la teobromina e la caffeina, le cui concentrazioni variano in base al tipo di cioccolato ingerito dal cane.
In particolare, è la teobromina, la sostanza più pericolosa anche perché è quella normalmente presente alle più alte concentrazioni.
Il meccanismo d’azione di queste sostanze (teobromina e caffeina) si basa sulla inibizione di un enzima particolare (la fosfodiesterasi) e quindi sulla facilitazione della funzione da parte delle catecolamine.
Per dirla in termini più semplici sono sostanze che stimolano il sistema nervoso, aumentano la contrattilità cardiaca, la tachicardia e la diuresi.
Queste sostanze, una volta ingerite, sono rapidamente assorbite dall’intestino del nostro cane e metabolizzate a livello del fegato, subiscono in parte un ritorno nel circolo sanguigno e sono eliminate attraverso il sistema renale.
Dopo essere state assorbite, i sintomi appaiono dopo circa 6-12 ore e possono includere vomito, diarrea, sete, necessità di urinare, irrequietezza, tremori, incoordinazione e altri sintomi legati al sistema nervoso e a quello cardiaco e respiratorio, fino al coma e alla morte. Inoltre, a causa della presenza di grassi nel cioccolato, può manifestarsi anche una pancreatite acuta, anch’essa molto grave.
La prognosi è riservata e non esistono antidoti per queste sostanze; perciò, è fondamentale portare immediatamente il cane al più vicino pronto soccorso perché venga visitato, stabilizzato, ricoverato. E’ importante informare il medico veterinario sulla quantità di cioccolato che è stata ingerita e la tipologia di cioccolato, così che possa decidere le procedure migliori. Assolutamente vietato il fai da te casalingo.
Tutti i sintomi verranno valutati dal veterinario e si procederà con le terapie più adeguate (fluido terapia, terapia per il controllo della sintomatologia gastroenterica, nervosa, cardiaca ecc…).
Nei casi più gravi i sintomi possono manifestarsi anche per 4-5 giorni. È fondamentale accorgersi il più presto possibile se il nostro cane ha ingerito cioccolato e portarlo al più vicino pronto soccorso per garantire l’intervento più tempestivo e mirato possibile.
Se avete cani particolarmente curiosi, intraprendenti ed ingordi evitate per il loro bene di lasciare a portata di zampa il cioccolato.






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